specialisti nella produzione di impianti per fluidi supercritici.

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MicronizationI processi del tipo RESS e PGSS utilizzano la CO2 come solvente per solubilizzare gli ingredienti attivi contenuti nelle materici sottoposte ad estrazione.

 

RESS

Il processo RESS consiste di due passaggi distinti:

1) dissoluzione di di sostanze solide nella CO2 supercritica

2) formazioni di particelle alla saturazione del fluido.

La CO2 supercritica è pompata alla pressione ed alla temperatura di set-point nell'estrattore dove si trova la sostanza solida da processare. La CO2 supercritica scioglie le frazioni lipofile ed il soluto è depressurizzato attraverso un ugello nel precipitatore a velocità supersonica.

La soluzione supercritica si espande rapidamente nel precipitatore causando un crollo istantaneo della pressione e temperatura, che favorisce la formazione di gocce e particelle.

Durante la rapida espansione la densità ed il potere del solvente crollano in modo significativo causando una supersaturazione del solvente e conseguente precipitazione delle particelle obbiettivo del processo completamente libere da qualsiasi solvente.

I vantaggi del processo RESS sono la sua semplicità, l'efficacia e l'assenza di solventi organici. Per contro, l'indice di solubilità della maggior parte delle matrici farmaceutiche è piuttosto basso in CO2 supercritica e quindi durante il processo se ne utilizzano elevate quantità.

Esiste anche una variante del tradizionale RESS che utilizza un cosolvente solido (RESS-SC). Questo concetto è largamente utilizzato nel campo delle estrazioni con SCF e viene chiamato co-estrazione. Generalmente il processo RESS è di tipo batch, ma esiste anche un processo RESS continuo, che permette di ottenere micro-particelle in modo costante e continuo.

 

MicronizationPGSS

Il processo PGSS è del tutto simile al processo RESS con una importante differenza: in questo caso la matrice è prima liquefatta o resa in sospensione in un solvente ad una determinata temperatura e pressione in un autoclave e poi solubilizzata con CO2 supercritica. Si viene a creare una soluzione o una sospensione satura di gas che poi viene depressurizzata facendola transitare attraverso un ugello.

Il processo quindi coinvolge sia la pressione che la temperatura che la separazione di fase indotta dal solvente. Questa tecnica permette di ovviare alla bassa solubilità in SC-CO2 di molte molecole di interesse farmaceutico come le proteine ed i peptidi che risulterebbero troppo difficili da trattare il RESS.

I vantaggi sono: a) è possibile trattare sostanze non solubili in SC-CO2, b) si tratta comunque di un processo semplice, c) utilizza poca CO2, d) può essere usata per sospendere sostanze attive in polimeri per creare particelle composite e e) può essere utilizzato per processare polveri inorganiche per composti farmaceutici, f) fa uso di valori di temperatura e pressione inferiori a RESS.

 

 

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